Due voci

Muto, seduto al tavolino

Alacremente studio

Quando due note voci

Fan presto capolino.

Oh! Le riconosco subito;

una imperiosa: – studia –

dice con voce ferma,

un’altra flebile: – lascia –

sussurra dolcemente

ed io  nel dubbio  oscillo

tra l’uno e l’altro invito:

lo studio ho da finire,

la giovinezza sfugge

ma dopo  acuto ragionar

il  vero non mi fugge.

La vita pur goduta

è sempre molto breve

ma più lunga diverrà

se   un buon ricordo

di sé ciascuno lascerà.

 

Giulio Cesare Viva – giulio.viva@hotmail.it

( Pubblicata  su “Lo Specchio” N.Unico, Sogliano Cavour, 10/8/1965)

1 comment to Due voci

  • Ho trovato l’altra parte di me stesso in questa seconda composizione in versi.L’ho scritta, come si vede,nello stesso periodo ma in uno stato d’animo molto diverso. Ero preoccupato per la fine dei miei studi universitari perchè il professore col quale dovevo discutere la tesi era stato nominato ordinario alla “Sapienza” di Roma ed aveva abbandonato Lecce ed gli aspiranti dottori. Riuscii a fargli avere la fine del mio lavoro con una fitta corrispondenza e, pur se con qualche mese di ritardo, mi laurerai in pace ed appena in tempo per partecipare e superare gli esami di abilitazione che mi aprirono subito le vie dell’insegnamento.

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