Meno male che …Silvio c’è di Lele Mastroleo

Appena la curva dopo la Torre di Mezzo sulla litoranea che porta alla Fraula,dove un tempo sorgevano una balera ed un campeggio estivo,dietro una fila di pini marittimi e poco prima di una caseddha ben tenuta con gli attrezzi ben tenuti e puliti,trovate un vecchio contadino sempre affaccendato e curvo su quel fazzoletto di terra a ricavarne tesori.
Forse avrà cent’anni o forse uno in meno,ma poco importa,lo troverete sempre lì chino e ricurvo sulle proprie emozioni e sulla propria fatica e tirarne fuori quel che non diresti mai.L’ho conosciuto in un giorno di mare verso mezza sera,mentre tornavo con i miei pensieri a casa e mentre con il sapore della cena quasi in gola mi affrettavo per rincasare.Ho fermato l’auto dopo la curva spinto da un odore forte di catrame,pensavo di aver bruciato il motore e dopo aver aperto il cofano e constatato che nulla fosse successo al veicolo,ho scorso dietro un muraglione di pietre a secco che fungeva da barriera stradale e da mirino per la Torre di Mezzo,un uomo che con un temperino tra le mani ripuliva della verdura e bestemmiava in dialetto qualcosa di incomprensibile da quella distanza.
“Come va?” “…e che ne so!Sarà il caldo…o il motore.Mah…a capirci qualcosa!!!”
“Quello è il canto della santa” gridò quasi per spaventarmi.
Intuì subito la mia totale insicurezza e quasi burlandomi continuò:”…l’han trovata su questa curva migliaia di anni fa mentre moriva cercando con tutte le forze di far crollare la Torre per ostacolare l’avanzata dei Turchi per evitare che attraccassero dal mare”.”La sua anima,”..continuò..”vaga tra le stanze di quella vecchia dimora dei soldati di vedetta e si diverte a rendere la vita difficile a quelli che come lei passano senza salutare e senza fermarsi un attimo a sentire il mare.”
Aveva perfettamente ragione,non mi ero mai soffermato fra quelle povere pietre e non avevo mai letto qualsiasi cosa sulla leggenda della santa.
“Guardi che non è una leggenda-mi disse,quasi leggendomi tra i pensieri- la storia della Santa è una storia vera e mille anni di guai a chi non ci crede.Venga con me -aggiunse- la porto a bere un bicchiere di quello buono sarà sicuramente stanco.”
Lo seguiì,come un bimbo cammina dietro al padre affascinato e curioso,sino alla caseddha che si intravedeva dalla curva e tirando fuori due sedie impagliate mi fece accomodare di fronte al mare.Versò in due bicchieri un vino novello nero come il petrolio ma forte e sincero come una bestemmia.E dopo poco ancora salì con i piedi sulla sedia e da una mensola scalcagnata prese un po’ di pane e delle fave fresche.Finirono il vino e le fave che ancora chiaccheravamo,conoscendo poco l’uno dell’altro.Prima di rimettermi in macchina e di salutarci chiesi di poter avere il suo numero di telefono e lo vidi ridere felice mentre mi rispondeva di non aver mai avuto un telefono in tutta la sua vita…
“A proposito – dissi – non conosco il suo nome..”.” Mi chiamo Silvio -mi rispose,quasi vergognandosi”…Risi anch’io.
E mentre tornavo di filata a casa una canzoncina mi riempiva la testa e ripetevo a squarciagola sapendo di non essere sentito “MENO MALE CHE SILVIO C’E’!!!!”
Lele Mastroleo

2 comments to Meno male che …Silvio c’è di Lele Mastroleo

  • Tony Polimeno

    Bravo Lele. Storia simpatica e divertente. Leggendola, vi ho trovato l’odore del mare, il sapore del vino, il gusto delle fave ed il piacere della buona conversazione.
    Quando ascolto o leggo quel blasfemo ritornello, evidente riflesso di un’agognata dittatura di stampo mussoliniano, rabbravidisco sdegnato. Stavolta, ho riso. Chapeau.

  • Paola

    Disorientata e incuriosita, incuriosita e disorientata mi sono apprestata alla lettura dell’articolo dal titolo assai ambiguo…un sospiro di sollievo, un sorriso divertito a lettura ultimata, un tuffo in un’estate di qualche anno fa quando si mangiava pane e formaggio davanti ad una casa “sgaruppata” guardando mare ed olivi, immersi nel profumo dell’amicizia sincera, discutendo del nostro futuro, comunicando le nostre paure ….un piacevole tuffo nel passato….Silvio ancora non c’era…
    Grazie!

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