La nostra democrazia

Luigi Cruschi 25 maggio 1.41.49
La nostra “democrazia”
Ogni giorno che passa per noi Cittadini assume grande importanza il significato di “Democrazia”.
Forse potremmo non essere d’accordo su questa affermazione ma, se si dovessero considerare alcuni aspetti, molto probabilmente, si potrebbe cambiare idea, mi spiego:
-ogni giorno si assiste, su varie tematiche, a dichiarazioni e contro dichiarazioni da parte dei leader politici;
-ogni giorno si assiste a manifestazioni di protesta da parte di persone che stanno per perdere o che hanno già perso il posto di lavoro;
-ogni giorno si assiste ad esternazioni da parte del Capo dello Stato su episodi e/o fatti che si verificano in Italia, siano essi di cronaca politica che di incidenti mortali sui posti di lavoro o altro;
-ogni giorno si assiste a riposizionamenti fra schieramenti, ricomposizioni e/o rimpasti di Governo;
-ogni giorno si assiste ad attacchi alla Magistratura e/o al sistema Giudiziario;
-ogni giorno si assiste a manifestazioni per la difesa dell’Istruzione Pubblica;
-ecc. ecc. ecc…. .
Questa è “DEMOCRAZIA”!
Fra l’altro questo sistema elettorale voluto “quasi” da tutti i partiti ma, allo stesso tempo dagli stessi contestato, permette a persone nominate dai dirigenti di partito di Legiferare, emanare Decreti, Circolari ecc. . Quindi viene di fatto preclusa ai Cittadini la possibilità di potersi scegliere i propri rappresentanti in Parlamento.
Di fronte a tutto ciò, forse, dovremmo chiederci: questa è o non è “DEMOCRAZIA”?
Molti, che contano in modo determinante, nelle decisioni importanti e che sono lontani dai reali problemi della gente, ritengono che in questo periodo di “crisi” sia naturale che alcune Imprese siano costrette a trasferirsi all’estero, a chiudere e quindi licenziare, che i contratti di lavoro non siano rinnovati o che siano legati alle sorti dell’Azienda ecc. ecc. .
Di fronte a questa crisi che sta investendo tutti i settori produttivi con perdita di posti di lavoro per milioni di padri e madri di famiglia che cosa succede?
Succede che:
- i lavoratori più fortunati maturano il diritto a Pensione dopo 40 anni di lavoro;
- ai nostri giovani se saranno fortunati, quasi sicuramente, quando andranno in pensione potrà essere garantito poco più del 40% del salario;
- i nostri Parlamentari e i Consiglieri Regionali, invece, il diritto a pensione (congrua) lo maturano solo dopo pochi anni.
Quindi, molto probabilmente, dovremmo chiederci: quanto costa a noi Cittadini garantire indennità e pensioni ai Parlamentari e ai Consiglieri Regionali che non subiscono, al contrario di tutti noi, i risvolti negativi della crisi?
Se provassimo a fare un po’ di conti forse ci accorgeremmo che qualcosa non quadra!
Si rende necessario, quindi, voltare pagina e far si che i nostri Parlamentari innanzitutto siano scelti dal popolo e che il periodo di incarico, in Parlamento sia ritenuto utile ai fini previdenziali per il raggiungimento dei requisiti necessari al pensionamento, così come succede per tutti i Cittadini. Forse si chiede troppo o ciò sarebbe in questo particolare momento di crisi un segnale importante e/o un atto naturale? E’ senz’altro questo un segnale forte che gli Italiani si aspettano dalla politica, tutto il resto è fantapolitica!
Questa che sicuramente non è una polemica è, purtroppo, solo una constatazione dei fatti.
QUESTA E’ DEMOCRAZIA PARTECIPATA!
QUESTA E’ LA NOSTRA DEMOCRAZIA!!!!
(da FACEBOOK)

3 comments to La nostra democrazia

  • Caro Luigi,
    è con molto piacere che pubblico sul mio sito, che potrai utilizzare anche in futuro liberamente,le tua osservazioni fatte su Facebook in relazione al momento attuale in cui si trovano le nostre istituzioni democratiche. (Potrebbero essere intese come una integrazione alla mia nota “LE VIE DELLA POLITICA OGGI”). Forse sarebbe tempo che tutti tralasciassimo le beghe ed i pettegolezzi da cortile che ci hanno da un po’ di tempo coinvolto e pensare seriamente alle sorti del futuro democratico della nostra nazione.I politici in carica sembrano tutti attenti a conservare il “posto in lista” nelle prossime tornate elettorali senza rischiare le incertezze del voto di preferenza. Stanno zitti e mogi e rispettano le volontà del capo, sia esso di destra che di sinistra. Sono come i cani legati alla catena e che di LIBERTA’ conoscono solo la parola e non il significato.Il posto occupato garantisce solo prebende e vantaggi personali e agli amici degli amici.
    A giorni faremo dei referendum, ma questi sono solo una immagine sbiadita della democrazia; hanno come obiettivo il “pasticcio” e non “chi fa i pasticci”. Il voto di preferenza darebbe agli elettori la possibilità di mandare a casa, ma anche di non eleggere, chi non merita la fiducia della gente.A presto

  • Giuseppe Cesari

    Scusate, ma vorrei condividere alcune riflessioni su questo argomento di scottante attualità. credo che il problema principale sia di natura culturale, mi spiego, molti cittadini (spesso la maggioranza) sono qualunquisti, privi di ideali, di obiettivi sociali ed economici e quindi di strategie per raggiungerli. Esattamente il risultato di un ventennio e oltre di politica che come primo obiettivo (in parte raggiunto) ha avuto la manipolazione e l’appiattimento delle coscienze. Oggi tutti accettano quasi in silenzio soprusi di ogni genere, vedi i contratti di Marchionne, i tagli sconsiderati alla pubblica istruzione, i diritti dei lavoratori violentati da brunetta e tanto altro… Ho paura che il problema della libertà in Italia sia più grave di quanto si crede… La democrazia, secondo me è partecipazione nel senso che tutti devono avere la possibilità di incidere nelle scelte e non di partecipare come semplici spettatori… il fatto che i deputati e consiglieri regionali siano dei privilegiati che rispondono esclusivamente ai richiami dei loro padroni e non ai bisogni di chi li ha eletti è possibile solo perchè lo stesso popolo vive in una sorta di stato depressivo collettivo… oggi si subiscono le ingiustizie consapevolmente, nessuno lotta, nessuno sciopera, nessuno si arrabbia… ho paura che la democrazia vera ci è stata rubata (oltre a molto altro) e credo che solo risvegliando le coscienze e la consapevolezza del diritto si può invertire la rotta e tentare di restituire libertà e benessere ai leggittimi proprietari…

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