A GIULIA

A GIULIA

 

Sette anni compiuto avevi

E, come un’adulta, attentamente

“Le corbezzole” del nonno leggevi.

D’un tratto, con risentito dire,

Così l’autore osasti redarguire:

-Nonno dimenticato hai di parlare

Delle belle cose che Giulia sa fare –

 

Scosso e toccato le risposi:

-Hai ragione, Giulia mia,

come poeta non sono da apprezzare

se i pregi tuoi non riesco a narrare.

Per le grandi emozioni

che a tutti riesci a dare,

le parole difficili son da cercare,

Ma presto  le troverò

E tutto il bene che ti voglio

Con altri versi, lo dirò.

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