COSCIENZA SINGOLA E COSCIENZA COLLETTIVA

 

 

Ai nostri giorni si discute di tutto e mi vien da osservare che, su particolari questioni di carattere sociale, economico, politico e religioso le discussioni sembrano tese non tanto alla necessità di comprendere i fatti quanto a quella di orientare le coscienze verso determinate scelte. Le cose vanno bene quando il singolo si identifica con la coscienza collettiva della massa, le cose vanno male quando la coscienza del singolo rivendica la propria autonomia e libertà di giudizio in alternativa alle altre coscienze. L’umanità ha avuto esperienze negative causate dagli scontri tra coscienze diverse e inconciliabili tra loro e quando una coscienza ha certato di imporsi sull’altra.

Mi viene allora da pensare: esiste nella realtà della vita la possibilità di un rapporto corretto tra la coscienza personale e coscienza collettiva che possa garantire la pace e la tranquillità a tutti e per tutti? Perché la politica, l’economia, la religione, la razza, spesso divengono causa di intolleranza e di violenza e scatenano le coscienze nel rivendicare la propria  superiorità sulle altre coscienze? Questa competizione tra la identità esistenziale del singolo e  identità esistenziale condivisa da altri è stata sempre causa di disagi sociali e guerre camuffate dai più svariati motivi, primi tra tutti quelli economici.

Nel secolo da poco iniziato, i disagi sociali rischiano di dare origine a repentini cambi dei rapporti di forza tra coscienze personali e coscienza di massa, tra popoli in progresso e popoli in regresso, tra schegge di integralismi religiosi che hanno scelto la vecchia strada del terrore di medioevale ricordo piuttosto che quella della civile convivenza tra diversi. Questi fatti rischiano di inasprire i contrasti nonostante il buon esempio dato dal nostro attuale Pontefice e dai responsabili di altre confessioni religiose che contrastano, per quello che è nelle loro possibilità, le leggi dell’interesse personale e del denaro affinché  non diventino la “longa manus” di forze occulte e camuffate da maschere di pace.

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