APPELLO AGLI INDECISI

APPELLO AGLI INDECISI

Stamattina ho cliccato sul sito: http://bibliotecainsurrezionale.blog.it/2016/10/appello-agli-indecisi.htlm.it perché un amico me lo aveva indicato come uno studio degno di attenzione in quanto trattava fatti e avvenimenti relativi all’attuale situazione politica italiana. Appena aperta la pagina, sono andato subito e trovare il nome dell’autore, un certo sig. Mario Giambelli che io non avevo mai sentito nominare ma che,  dopo che avevo dato uno sguardo qua e là, mi ero reso subito conto che il post valesse la pena di essere “studiato” anche se erano dieci le pagine da leggere, riportate per giunta con fittissima stampa, suddivise in 14 paragrafi che si presentavano col titolo: “Appello agli indecisi “. Non ci ho pensato più del necessario e mi son inoltrato nella lettura nel convincimento che non sarei riuscito a giungere, come altre volte mi era capitato, alla fine del discorso. Sin dal primo periodo, però, mi resi subito conto che il sig. Giambelli doveva essere una persona che sapesse il fatto suo e ben conosceva quello che andava dicendo. La divisione in paragrafi e le citazioni bibliografiche erano precise, chiare e ben impostate. Questo lo dico non per ingraziarmi l’autore ma solo allo scopo di sollecitare chi ha iniziato a leggermi ad andare sul sito riportato al primo rigo di questo scritto per conoscere, in maniera diretta ben documentata, quello che io andrò a riassumere tra poco in un limitato numero di righe e di parole.

Il sig. Giambelli riporta all’inizio le sue osservazioni conseguenti allo studio attento e accurato dei primi 54 articoli della nostra attuale e bella Costituzione ove si tratta dei diritti, delle tutele, degli impegni di politica nazionale e poi delle disuguaglianze sociali della nostra Italia, dell’istruzione, dell’economia e del risparmio nazionale. Ha però evidenziato su un possibile impatto negativo al momento del collegamento  con gli altri paesi europei che potrebbero derivare, in conseguenza di una più forte e ingerente presenza del capitale finanziario europeo, nel caso l’Italia fosse costretta ad adeguarsi a disposizioni comunitarie meno benevole. Queste osservazioni erano ben articolate e sufficientemente chiare in quanto il Giambelli le aveva ricavate dopo apposite ricerche anche nella convinzione di immutabile  formalazione degli articoli presenti sull’argomento.

Passando poi ad osservare il combinato della riforma costituzionale proposta ( senato non elettivo ma legiferante e legge elettorale con sistema di elezione con  iperpremi di maggioranza e liste bloccate) si osservava che ne verrà fuori una dittatura della maggioranza parlamentare con tutti i poteri politici concentrati nell’esecutivo. Ciò, dice chi ha scritto l’articolo, garantirà la governabilità – risolvendo solo certi punti di un governo debole, ma, come previsto nel titolo V, vi sarà un ritorno al centralismo rimettendo un freno alle autonomie che finiranno col tornare nelle competenze della politica interna.

In questo mio commento ho solo brevemente riassunto alcuni passi di quanto riscontrato nel sito citato al quale torno e rinviare chi è intenzionato a individuare sin nei minimi particolari l’anima più nascosta, o meno percepibile di certe occhiute disposizioni che vengono presentate come il paradiso terrestre del futuro del nostro paese.  Come in altra occasione ricordo ancora Marx che disse “le strade dell’Inferno sono lastricate di buone intenzioni”.

Leave a Reply

  

  

  

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>