IL PRESEPE DI LUIGINA

Il Presepe di Luigina

Ogni comportamento civico, razionale o religioso che sia, deriva da un continuo, lento e meditato adeguamento della persona all’ambiente e alla cultura del luogo in cui vive. Tale modo di essere ha però le sue incrostazioni culturali e ambientali cosi come ha anche convenienze sociali e tradizioni che resistono alle innovazioni tanto da inchiodare i modi di vivere al rispetto ed alla conservazione di un passato, a volte pericoloso solo a ricordarlo. Chi vuole conservare il buono del vecchio e non accoglie il cattivo del nuovo, va incontro a contrasti, dissapori e violenze.
Il meraviglioso e stupendo Presepe, realizzato da Luigina in Cutrofiano, nella sua abitazione di Via Siracusa, è una chiara espressione di tale stato di cose: il vecchio ed il nuovo coesistono in una sintesi sincera e bonaria: il passato parla attraverso le statuine dei personaggi, il nuovo attraverso il suono delle musiche trasmesse dai moderni maccanismi elettronici.
Prima di completare questo mio breve scritto, mi viene da pensare una cosa: il secolo da poco entrato, dopo il tollerante illuminismo del ‘700 e l’integrazionismo americano dell’800, tornerà ai campi di stermino del ‘900 buttando alle ortiche il buono nel frattempo realizzato? Forse avremo bisogno di un Presepe in ogni casa, in ogni cuore per creare in ogni angolo della terra una forte e nuova convivenza civile. Quanta pena mi fanno, ogni giorno, certe rubriche televisive ove tanti poveri sono usati a copertura dei vantaggi economico-elettorali di qualcuno! Ma dopo la seconda guerra mondiale, ed ancora oggi, non sono ancora i nostri giovani che vanno in altri paesi per cercare lavoro? Se dovessero essere cacciati e fatti tornare ai loro paesi? Non ci voglio pensare. Buon 2017 a tutti. (www.giuliocesareviva.it)

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