FAVOLE DI PAESE: il sole e le stelle

I vecchi del Sud, guardando il cielo buio e grigio di febbraio dicevano: febbraio e febbrarietto breve e maledetto. E avevano ragione. Esprimevano così le loro preoccupazioni sulla impossibilità di effettuare i dovuti lavori agricoli con le conseguenze di scarsi raccolti e di fame per la propria famiglia. I politici, che dei problemi della povera gente avevano una diversa visuale, decisero che le elezioni politiche sarebbe stato opportuno di tenerle il 4 marzo, e quindi, nei giorni precedenti di febbraio, quando la gente era costretta a non uscire da casa e vi rimaneva tappata per ascoltare, tra l’altro, anche i big della politica i quali, gira e rigira, ritenevano, con i loro discorsi, di convincere tutti a votarli. Non avevano tenuto di conto, però, che la gente era cambiata e non assorbiva più quanto “vossignuria” diceva; aveva finito col tenere lo sguardo rivolto sempre per terra ed a stare col cappello in mano; ora guardava tutti negli occhi e capiva sia le cose di questa terra che le stelle stavano in cielo

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