Lo spirito vitale

E’ convincimento comune che tutti gli esseri viventi siano composti di anima e di corpo: Ciò è facile da capire perchè non c’è un’anima senza un corpo né un corpo senza un’anima. Difficile da capire è ciò avviene quando lo spirito lascia il corpo ed il corpo abbandona lo spirito. Il discorso si complica ancora di più se si prendono in considerazione gli animali tutti, dal leone alla formica, dal pesciolino alla balena, dall’aquila al moscerino. D’altra parte una cosa sembra altrettanto certa: tutto ciò che esiste non scompare completamente ma si riproduce sotto altre forme e poi sotto altre ancora tanto da ridare inizio ad una nuova vita. Sembra, insomma, che il mondo sia retto da una ferrea logica: niente si distrugge e tutto si ricrea. Il mistero della vita e della morte spinge l’uomo a pensare a un Principio Divino, non comprensibile ai singoli mortali. Anche le pietre sembrano sottostare e questa legge così come tutte le piante e le erbe che si trovano su questa terra. Nella conoscenza dell’uomo vi sono dei “buchi neri” e tanti altri misteri che spingono gli esseri razionali a pensare a qualcosa di estremamente misterioso e potente, a un Unico Principio, chiamato Dio o con altri nomi dello stesso significato, dal quale tutto ha avuto inizio e dal quale tutto dipende. Se poi questo Principio venga individuato in una entità divina e razionale oppure ad una cieca forma della natura, è questione di scelte che spingono gli uomini a ritenere inesistente la stessa morte ed a convincersi che, se tutta la materia si ripropone sotto altre forme di vita, perchè ciò è impossibile per lo spirito o per l’anima? Ma se le cose stanno cosi la morte c’è o non c’è?

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